daniela bianco
psicologa psicoterapeuta | bra (cn)
“La psicoterapia è un lavoro che si fa in due, e i cui risultati appartengono a uno solo.”
psicoterapia cognitiva • il modello teorico
Nel vasto panorama degli orientamenti e degli approcci teorici al lavoro clinico di psicoterapia, quello cognitivo si caratterizza per l’attenzione esplicita e costante alle evidenze ed agli sviluppi della psicologia scientifica.
Secondo le teorie alla base della psicoterapia cognitiva, il motivo per cui le persone interpretano gli eventi è legato al bisogno condiviso di dare significato a ciò che le circonda: se ciò non accadesse rischieremmo di essere sopraffatti dalla gran quantità di stimoli a cui siamo continuamente esposti. L’attribuzione di significato agli eventi avviene in maniera spontanea, sulla base di convinzioni profonde, di pensieri automatici e di meccanismi appresi nel corso dell’esperienza e delle relazioni interpersonali.
La ricerca scientifica dimostra come i pensieri e le emozioni scatenati in noi dagli eventi esterni che ci coinvolgono siano strettamente connessi ai significati attribuiti a questi eventi: la medesima situazione (es esempio il suono del citofono alle sette del mattino di domenica) può determinare emozioni e comportamenti estremamente diversi tra loro, in accordo con i significati soggettivamente attribuiti (esempio “i soliti scocciatori”, oppure “l’amico che aspettavo”).
Talvolta può accadere che le convinzioni ed i meccanismi in base ai quali diamo significato alle nostre esperienze non siano più completamente efficaci: possono diventare meno funzionali, meno flessibili e non sempre orientati al mantenimento del benessere personale: in queste situazioni si determina la percezione soggettiva di disagio, di malessere e di sofferenza.
Il lavoro psicoterapeutico si concentra sulla possibilità di rendere più consapevoli le convinzioni ed i pensieri automatici alla base di questo disagio: in uno percorso progressivo di condivisione e di riflessione sugli eventi ed i significati ad essi attribuiti, si accresce la consapevolezza dei propri meccanismi di funzionamento e si aprono nuove occasioni di cambiamento.
specificità della psicoterapia cognitiva
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fondamento scientifico
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orientamento allo scopo
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cooperazione attiva
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focus sul presente
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fondamento scientifico
Da sempre i teorici ed i clinici che fanno riferimento al modello cognitivo hanno prestato costante attenzione alle ricerche scientifiche nazionali ed internazionali. Le tecniche e le metodologie utilizzate sono sottoposte a procedure di validazione, che ne hanno provato l'efficacia per il trattamento di gran parte dei disturbi psicologici (fra questi la depressione maggiore, il disturbo ossessivo-compulsivo ed il disturbo d'ansia generalizzato).
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orientamento allo scopo
Gli obiettivi del percorso terapeutico sono espliciti e condivisi fin dalle prime sedute. Dopo una prima fase di valutazione della situazione e di analisi della domanda, il paziente ed il terapeuta concordano i tempi, le modalità e gli obiettivi del percorso. Questo approccio rende possibile una valutazione congiunta del lavoro e la verifica dei cambiamenti intrapresi
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cooperazione attiva
Il luogo privilegiato del lavoro terapeutico ed il principale strumento di cambiamento è la relazione tra il paziente e lo psicoterapeuta. Lo scambio relazionale è il momento favorito di elicitazione e messa in atto dei meccanismi funzionali reciproci che, nello spazio protetto del setting terapeutico, possono essere agevolmente esplicitati, condivisi e resi consapevoli.
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focus sul presente
L'attenzione del terapeuta è rivolta principalmente al "qui ed ora", ci si concentra sui meccanismi di pensiero e sulle reazioni emotive che nel presente rendono meno funzionali le strategie del paziente e contribuiscono al mantenimento della sofferenza. La storia di vita e gli eventi passati vengono osservati, nelle fasi più avanzate della psicoterapia, come utili fonti di informazione sulla situazione vissuta nel presente.